Scheda PEPPE BARRA

Peppe BarraPEPPE BARRA

La chiusura di Etnorock è affidata ad un personaggio emblematico della musica popolare italiana. Peppe Barra, infatti, si può dire senza timori di essere smentiti che è uno dei primi esponenti della musica etnica italiana. Figlio d'arte, Barra nasce a Roma nel 1944 da una famiglia di artisti napoletani. Dalla madre Concetta eredita la felicità di stare in scena. La sua carriera di attore procede di pari passo a quella di musicista e l’incontro avuto negli anni ’70 con gli altri componenti della Nuova Compagnia di Canto popolare danno origine ad una Storia indimenticabile. Un prodotto "rivoluzionario", un vero "riscatto" per la musica popolare, un tipo di musica fino ad allora considerata minore e venuta alla luce grazie all'iniziativa dei musicisti napoletani Eugenio Bennato, Carlo D'Angiò e Giovanni Mauriello ai quali si unirono Peppe Barra, Patrizio Trampetti, Fausta Vetere, Nunzio Areni e il maestro Roberto De Simone, in veste di direttore artistico. Con l’esibizione di Barra, quindi, Etnorock tenta di chiudere un cerchio magico apertosi con il concerto di Bennato e proseguito con quello della NCCP avvenuto lo scorso anno. Oggi Peppe Barra, moderno Pulcinella, rappresenta l’unico artista partenopeo che grazie alla duttilità della sua maschera e alle qualità formidabili della sua voce riesce ad unire alta cultura con tradizione popolare. E’ Peppe Barra l’ambasciatore della cultura italiana all’estero per il 2007, designato dal Ministero degli Affari Esteri. Scelto per la qualità artistica e l’ineguagliabile talento nel coinvolgere il pubblico internazionale a cui si rivolge, il concerto di Peppe Barra viene ospitato in 4 città europee: Marsiglia, Stoccarda, Zurigo e Metz.

Voce e dialetto sono gli strumenti primi del suo lavoro, il suo uso della lingua napoletana raggiunge risultati mirabili, unici, ed impareggiabili. Capace, di una capacità ormai smarrita, di riuscire a parlare di amore, di passioni, di struggimenti, di vita e di morte, in maniera particolarmente accorata e realista ma al tempo stesso, così scanzonata e poetica da riuscire a toccare in tutti modi i nostri cuori. Ultimamente al cinema lo abbiamo visto nel film Passione di John Turturro che racconta in pellicola la canzone napoletana attraverso alcuni dei suoi interpreti. In questo spettacolo, ci conduce come in viaggio fra la fantasia più pura e la realtà contemporanea, raccontandoci favole antiche e storie della modernità, sempre con il sorriso sulle labbra e la sua innata voglia di divertirsi e divertire, di “regalare una rosa a chi vuole ridere” come ci dice appunto nel brano “N’Attimo” che da il titolo all’ ultimo lavoro discografico, con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio: Paolo Del Vecchio (chitarre e mandolino), Luca Urciuolo (fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni) Sasà Pelosi (basso) e Max Sacchi (clarinetti).