|
Festival ETNOROCK città di Atri (TE)
Nona edizione
7 Agosto 2009
RADICANTO
8 Agosto 2009
PAP KAN & THE
KEMAAN
9 Agosto 2009
TERESA DE SIO
Piazza
Duchi D'Acquaviva
Ore 21,30
In caso di maltempo i concerti si svolgeranno
presso il Teatro Comunale
- Ingresso gratuito -
Presentazione:
Ci siamo riusciti anche
quest’anno. Non è stato semplice, lo ammettiamo, ma alla fine la
nona edizione di EtnoRock ha visto la luce. La crisi, il terremoto,
la mancanza di fondi, i tagli inevitabili all’unica cosa che, per
molti, non produce ricchezza, avevano messo a rischio questo
festival.
C’è voluta tutta la buona volontà
(e la passione) dei componenti di “Suoni Migranti” per non
interrompere una storia nata quasi per scherzo. C’è voluta anche la
disponibilità di qualche nuovo sponsor, la sensibilità di quanti
hanno compreso che tutto questo (alla pari di tutte le
manifestazioni organizzate disinteressatamente) viene allestito solo
per regalare ad Atri tre serate di musica e cultura.
Nonostante tutto crediamo che
“Etnorock 2009” sia un’edizione degna di tutto ciò che è stato e da
gustare sino in fondo. Ancora una volta inserita nel solco di quella
tradizione che il festival si è costruita negli anni.
Radicanto, Pap Kan e Teresa De
Sio rappresentano, ognuno con le proprie tipicità, un nuovo tassello
del mosaico che l’associazione “Suoni Migranti” sta costruendo per
il pubblico. Tre stili e tre storie legati dal filo rosso della
musica che, siamo certi, affascinerà chi, ancora una volta, vorrà
dedicare queste sere d’agosto alla musica. A quanti avranno la
voglia di gustare i ritmi, le note, ma anche le sfumature, di
artisti così diversi tra loro, ma così simili nella proposta
culturale.
EtnoRock è vivo. Lo sarà fino a
quando ce ne sarà la forza, la capacità ed il consenso di quanti
l’hanno ormai adottato come il festival che annulla i confini, le
differenze. L’avvenimento che mischia i colori della pelle ed i
valori delle culture.
Un grazie di cuore a tutti quelli
che ci hanno confermato il loro sostegno, all’Amministrazione
Comunale, alla Fondazione Tercas e a tutti gli sponsor.
Buona musica!
|