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L'Associazione culturale "Suoni Migranti"
costituita il 16 febbraio 2004, non persegue fini di lucro ed ha come scopo la promozione e la valorizzazione della cultura musicale etnica e dell'arte musicale in genere, con particolare attenzione alle varie forme espressive che prediligono l'incontro tra le varie culture ed etnie in modo di favorirne l'integrazione.
Per il raggiungimento degli scopi sociali l'associazione si propone
di istituire corsi, seminari, concerti, convegni di studi, ecc...
Soci fondatori:
- Emidio Balducci (Presidente)
Nasce ad Atri (meglio evitare la data) e rimane
ad Atri. L’inventore di EtnoRock, nonché anima del festival, è prima
di tutto un esperto di musica. Forse un po’ troppo. Lo definiscono
tale sin dai lontani anni 60’ (basta fare due conti e si capisce
quanti anni ha). Scopritore di innumerevoli gruppi poi diventati
famosi (e subito ripudiati dallo stesso) sono tante anche le
cantonate prese dall’esperto guidato sempre dalla passione. Oltre
alla musica ha un viscerale amore per l’arte in genere con
particolare riferimento alla pittura.
- Maurizio Di Maurizio (Segretario Consigliere)
Detto lo “stretto” per il suo fisico da
sollevatore di pesi, divide il suo tempo tra la fotografia, il canto
e la musica in genere. Noto interprete di balli sudamericani, dopo
il matrimonio, ha appeso le scarpette al chiodo. Le sue conoscenze
musicali spaziano dal Folk autoctono (mo vé, mo vé, mo và) per
arrivare alle sofisticate ed eleganti sonorità del Fado e del
repertorio sud americano in genere.
- Carlo Anello (Consigliere)
Spalla predestinata di Emidio Balducci che si
diverte a torturarlo continuamente con richiami all’ordine e ordini
di servizio, consapevole dell’innata pigrizia e lentezza del
soggetto. Vive la musica a 360° senza riserve. Dal ‘400 in poi (come
dice l’Imperatore). Qualcuno (tra questi) lo descrive commerciale,
ma è una leggenda metropolitana. Vuole solo unire l’utile al
dilettevole e non seguire le mode del momento (in senso contrario).
Difficile andare oltre, anche perché descrivere se stessi è sempre
una bella rottura.
- Luciano Lupoletti (Consigliere)
Investito da una luce metafisica, fa della
musica una delle componenti più importanti della sua ispirazione
pittorica. Maestro d’Arte, da tempo affermato pittore metafisico,
svolge la sua attività tra le nuvole ed il mare. Entra
nell’associazione “Suoni Migranti” per apportare – tra antichi miti
e moderne inquietudini – la sua conoscenza progressiva. Impossibile
stabilirne l’età.
- Luigi "Colledore" (Consigliere)
Lo chiamiamo “doc”, per la sua professione. Il
nostro “apothecaro” è il più versatile del gruppo. I suoi gusti sono
molteplici, dal jazz al funky, passando attraverso la fushion per
approdare, a volte, anche alla Disco d’annata. Non ultima la musica
polifonica e quella classica. Insomma: un tipo senza pregiudizi che
ama la buona musica.
Alle spalle anche alcuni studi (leggeri) di musica che lo mettono
quasi alla pari dei due fratelli Martella e di “spider man”. Anche
lui grande collezionista di dischi e pronto a buttarsi in avventure
impossibili come questa. Ha naso per riconoscere i talenti o la
musica che avrà successo. Qualcuno lo bolla come “troppo
commerciale”, lui risponde che la musica è buona quando emoziona,
che sia di questo o quel genere. Come dargli torto.
- Frank "spider"
Fuschi
Tenta disperatamente di suonare il sassofono da
oltre vent’anni ma, nonostante le pietose bugie degli amici e gli
insegnamenti di Glauco, non riesce a sfondare come strumentista.
Meglio sarebbe cambiare strumento, dice qualcuno. Ma l’ostinazione è
una delle sue doti migliori. Da sempre appassionato di musica,
svolge la sua attività professionale tra la cattedra e lo studio di
commercialista. Ama il jazz e la fotografia in bianco e nero, ma per
elencare i suoi interessi non basterebbe l’intero sito. Dovrebbe
essere colui che tiene a posto i conti dell’associazione.
- Achillle Martella
Geologo ultra quarantenne, sonda da anni il
sottosuolo musicale, spaziando dal funky, alla new wave, passando
anche per il punk e soprattutto per gli innumerevoli meandri jazz.
Anche lui oltre alla musica ascoltata, si dedica a quella suonata.
Come Frank Spider proviene dalla scuola popolare di musica di Atri
dove, per l’appunto, ha iniziato a percorrere la strada della musica
POP. Interrotta poco dopo a favore di impegni universitari. Da
alcuni anni è famoso per la sua indubbia caratura artistica che
esplica all’interno della Schola Cantorum Aristotile Pacini in
qualità di baritono.
- Gino Martella
Fratello maggiore del Geologo, ha la
responsabilità di aver aperto, insieme a Emidio Balducci, uno dei
primi negozi di dischi nella città. Per anni vero e proprio cenacolo
di appassionati di musica e fucina di importanti collezionisti. Tra
quest’ultimi è sicuramente uno dei maggiori amatori del vinile ora
convertito al digitale. Nessuno sa quantificare – ad oggi – la
portata della sua collezione di Lp. Blues, jazz e soprattutto musica
contaminata a tutti i livelli, sono le sue direttrici musicali.
Negli ultimi anni rappresenta la punta avanzata dell’associazione
“Suoni Migranti”, visto che va a toccare con mano l’evoluzione della
musica caraibica.
- Pier Luigi Balducci
Giovane di belle speranze, si è avvicinato alla
musica sin dalla culla (e non poteva essere altrimenti visto che la
culla era situata in mezzo a centinaia di dischi). Il padre (Emidio)
non ha avuto nessuna influenza su di lui (e voglio vedere chi ci
crede), ma Pier Luigi inizia da subito a camminare sulle sue gambe.
Ora svolge la funzione di Grillo Parlante e Fotografo Ufficiale. I
suoi gusti musicali spaziano, perché la sua mente va oltre e non si
ferma a tutto ciò che è attuale. Incredibilmente precoce, così lo
definiscono tutti, anche se bisognerebbe chiedere anche qualche
parere al femminile.
- Emidio Anello
Altro ANELLO della catena (la battuta era
scontata). Non certo quello più debole (altra citazione scontata).
Appassionato di musica quanto tutti gli altri e aspirante fotografo
ufficiale, Emidio porta il nome di quel deus ex machina che lo ha
condotto per mano sulle strade della Etnomusic. Costringe la sua
povera compagna a seguirlo nei concerti e nei suoi percorsi
musicali.
Chi vuol entrare a far parte
dell'associazione deve farne richiesta al Consiglio Direttivo. |