AGRICANTUS
I siciliani Agricantus (dal latino, "canto del grano") sono la più importante formazione italiana di world music, acclamata anche in America come una delle migliori realtà europee. Il loro repertorio attinge ai suoni del deserto e delle periferie del mondo, ma anche ai ritmi ossessivi del rock e alle musiche tradizionali del Mediterraneo, dalla "taranta" dell'Italia del Sud al folk mediorientale e nordafricano. Una miscela sonora resa ancor più suggestiva da un set che combina strumenti etnici a corda e a fiato accanto alla più sofisticata tecnologia elettronica.
Il gruppo s'impone soprattutto a partire dai primi anni Novanta, con l'arrivo della cantante svizzera Rosie Wiederkerhr, che trasmette alle melodie la sensualità ipnotica della passione, con vocalizzi straordinari, rubati alle donne berbere e a una tradizione musicale antichissima. L'ensemble comprende anche Tony Acquaviva (voci maschili, percussioni, strumenti tradizionali, tastiere, campionatori), Giuseppe Panzeca (mandolino, sitar, voce), Mario Crispi (strumenti a fiato etnici e tradizionali) e Mario Rivera (basso, voce, programmazione).
Nel 1999 viene realizzato Best of Agricantus, in licenza con l'etichetta World Class, che lo distribuisce oltre che negli Usa, anche in Canada, America del Sud, Australia e Giappone. In poche settimane il disco raggiunge la vetta delle classifiche radiofoniche americane e australiane.
Nel febbraio 2001, è la volta di Ethnosphere, ovvero due dischi distinti per due diverse visioni della vita, la spiritualità e la fisicità terrena, raccontate attraverso un viaggio, che stavolta è nelle eteree atmosfere del Tibet buddista. "La nostra musica è in costante evoluzione - raccontano - ma la matrice rimane ancora nella musica etnica in senso stretto, in quella dimensione 'trance' che abbiamo trovato nelle culture nomadi e in elementi provenienti dal nostro meridione".